sabato 11 maggio 9:30-17:30


LE VIE DELLA BELLEZZA
workshop di arteterapia tra outsider art ed estetica giapponese

L’idea giapponese di bellezza valorizza l’essenzialità, la transitorietà e l’imperfezione. Nasce dalla semplicità sottile e non appariscente caratterizzata da un’eleganza discreta senza sforzo. Ispira il silenzio e la serenità profonda enfatizzando il contesto e la relazione tra gli elementi dove anche il vuoto è considerato un elemento carico di significato.

L’Outsider Art è un termine usato per descrivere l’arte creata da persone autodidatte o da artisti che non sono parte del sistema artistico convenzionale, spesso detti “visionari” o “naïf”, e la loro opera può emergere da contesti isolati o marginali, includendo individui con malattie mentali, detenuti, o persone che vivono in condizioni sociali o culturali remote. L’Outsider Art è valorizzata per la sua autenticità e per la sua capacità di offrire prospettive fresche e non filtrate sull’espressione creativa, libere dalle convenzioni e dai limiti dell’arte formale.

Nel workshop esploreremo queste due dimensioni della bellezza. La prima lenitiva che dona serenità e presenza, la seconda che mette in scena la verità della vita in tutti i suoi aspetti elevando anche le ferite alla dignità della bellezza.
Nel programma utilizzeremo le tecniche della pittura ad inchiostro e dei mixed-media. Non è necessaria alcuna competenza artistica precedente.

🟩 COSTI
50€ totali comprensivo di materiali

🟩 QUANDO
sabato 11 maggio dalle 9:30 alle 17:30

🟩 DOVE
Via Antonio Coppi 8 (Roma adiacente al Parco della Caffarella)

🟩 INFO E PRENOTAZIONI:
crispinto@gmail.com – 348 723 1547
www.mbat.it

CONDUTTORI
Dott. Cristiano Pinto, Psicologo, Arteterapeuta, Insegnante Mindfulness, Pratictioner di Sensorymotor Art Therapy, Conduttore di Classi di Bioenergetica (IIFAB).
Laureato in Psicologie e in Marketing e Comuicazione, propone progetti di arteterapia, video-fotografia partecipativa e digital-storytelling presso scuole, comunità e aziende utilizzando le artiterapie e le metodologie espressive come strumento per lo sviluppo dell’individuo e del gruppo